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FASCINO E PASSIONE

Villa del Sogno, oltre all’indiscusso fascino che emana grazie alla sua posizione privilegiata ed alla bellezza senza tempo che la contraddistingue, custodisce un’anima autentica e profondamente speciale: la Passione con cui è stata amata, vissuta e preservata dai suoi proprietari nel corso delle generazioni.

Una Passione che ancora oggi si percepisce in ogni singolo dettaglio e che, stagione dopo stagione, continua ad accogliere ospiti provenienti da tutto il mondo in un’atmosfera di rara eleganza e sincera ospitalità.

Tra figure illustri, incontri e vicende che hanno attraversato l’epoca raffinata della Belle Époque, Villa del Sogno ha saputo conservare intatto il proprio spirito, diventando testimone silenziosa di una storia fatta di fascino, cultura e bellezza.

Desideriamo condividere con voi i momenti più significativi di questo luogo straordinario, affinché possiate coglierne l’essenza più autentica e la passione che da sempre lo anima.

1890

1890

Sul finire del Secolo XIX, nel cuore del periodo di maggior sviluppo e trasformazione, giunse a Gardone Riviera Maximilian Friedrich Heydweiller, importante esponente della dinastia industriale degli Heydweiller di Krefeld in Germania.
1890
1904

1904

Maximilian Heydweiller acquisì la proprietà di un vasto terreno, probabilmente già appartenuto alla famiglia di Faustino Cipani, che si estendeva dalle zone collinari di Gardone Sopra fino alle rive del lago di Fasano. Agli inizi del Novecento, il nuovo proprietario commissionò agli architetti Voltz & Wimmer di Strasburgo la progettazione di una prestigiosa villa di rappresentanza, da eleggere a dimora privata.
1904
1910

1910

La casa venne chiamata Villa Garda, e divenne in breve tempo un salotto ambito e frequentato dagli aristocratici e dalla borghesia italiana, tedesca e dell’Impero Austro-Ungarico, di passaggio sul Garda.
1910
1916

1916

Sua Altezza il Duca d’Aosta, comandante supremo della Terza Armata, ordinò al Comando Militare del Garda di requisire diverse Ville ed alberghi di Gardone Riviera, al fine di trasformarli in ospedali di guerra e convalescenziari ove curare i feriti che rientravano dal fronte. Villa Garda venne così ritenuta idonea ad accogliere gli alti ufficiali in convalescenza; tale utilizzo della dimora proseguì fino al 1918, anno della fine del Primo Conflitto Mondiale.
1916
1918

1918

Il Comando Militare del Garda lasciò quindi in gestione le proprietà, precedentemente sequestrate ai danni dei proprietari tedeschi, all’Associazione Nazionale Combattenti, che ne amministrò le sorti fino a quando il Demanio ne dispose la vendita.
1918
1921

1921

L’Ing. Giovanni Breda, imprenditore di grande prestigio e raffinata lungimiranza, acquisì la prestigiosa proprietà appartenuta alla famiglia Heydweiller, divenendo proprietario di Villa Garda. Dopo aver raggiunto posizioni di assoluto rilievo nel panorama industriale e imprenditoriale italiano, nella seconda metà degli anni Trenta decise di dare forma ad un sogno che coltivava da tempo: trasformare la sua illustre dimora in un albergo esclusivo e di grande classe.
1921
1938

1938

In vista dell’imminente stagione turistica, il Sig. Breda decise di rinnovare la denominazione della Villa, inaugurando l’hotel con il suggestivo nome di “Villa del Sogno”. Nei primi anni di attività, l’albergo registrò un buon livello di occupazione, affermandosi sin da subito come una destinazione apprezzata e ricercata.


1938

1942

L’impossibilità di reperire i rifornimenti e le provviste necessarie, costrinse Giovanni Breda a chiudere i battenti dell’Hotel.
1942
1943

1943

L’hotel venne requisito dalla Wehrmacht e riconvertito in luogo di convalescenza riservato agli alti ufficiali delle SS.
1943
1945

1945

L'hotel venne requisito dall'esercito Americano per essere trasformato in un comando militare temporaneo.
1945
1948

1948

Nel periodo successivo alla guerra, l’hotel riprese la propria attività accogliendo i primi ospiti internazionali, in particolare provenienti dalla Gran Bretagna.
1948
1950

1950

Il Lago di Garda vide, negli anni Cinquanta, molti imprenditori turistici impegnati nel rinnovamento delle proprie strutture ricettive: sorsero infatti nuovi alberghi e i primi campeggi. Anche Giovanni Breda si adoperò per riportare Villa del Sogno al prestigio del periodo antecedente la guerra, riconquistando progressivamente una clientela selezionata che tornò a frequentare l’hotel con continuità negli anni successivi.
1950
1972

1972

L'Hotel Villa del Sogno passò dalla famiglia Breda a Germano Chincherini, che nello stesso anno lo cedette ai fratelli svizzeri Gianluigi ed Helmut Fritzsche.
1972
1986

1986

L’intera proprietà del complesso alberghiero di Villa del Sogno, con il suo arredo e il vasto parco di oltre 35.000 metri quadrati, venne acquisita dai coniugi Aida e Aldo Calderan, la cui famiglia - giunta oggi alla seconda e terza generazione - custodisce ancora la proprietà con amore e dedizione.
1986
2004

2004

Nel 2004 la Villa celebrò i suoi primi 100 anni di storia.
2004
2006

2006

L’hotel ottenne importanti riconoscimenti internazionali ed accoglie ospiti di grande prestigio, tra cui personalità illustri come George Clooney.
2006
Oggi

Oggi

Oggi, la seconda e la terza generazione della Famiglia Calderan portano avanti con dedizione la gestione dell’hotel, custodendone con passione il prestigio e la storia, in un continuo dialogo tra tradizione ed accoglienza contemporanea.
Oggi
Una storia

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